RESTITUZIONE VIRTUALE DEGLI STILEMI DI REMBRANDT

ADDSARCHIVIO NEWS
BY NADIA SCARDEONI
REMBRANDT RINASCE GRAZIE ALL'ACQUISIZIONE DIGITALE DI 168.OOO "STILEMI" RICAVATI DALLE SUE OPERE.
Quale ideatrice della "Metodologia del Resturo virtuale" presentata al CNR/ Beni culturali nel 2006, ritengo di fondamentale importanza e di grande valore didattico e scientifico la metodologia ricostruttiva dell'opera d'arte messa a punto (*), perchè applicabile all'azione fondante della mia metodologia nella fase in cui si procede alla "prefigurazione degli interventi di restauro reale e ricostruzione virtuale dei frammenti o delle parti perdute" con esiti di altissimo valore di autenticità e veridicità nell'azione di "Restituzione Virtuale" dell'opera.
" Metodologia del Resturo virtuale " doc originale dal sij07.cnr.it
Nadia Scardeoni
THE NEXT REMBRANDT
BUILDING AN EXTENSIVE POOL OF DATA It’s been almost four centuries since the world lost the talent of one its most influential classical painters, Rembrandt van Rijn. To bring him back, we distilled the artistic DNA from his work and used it to create The Next Rembrandt. We examined the entire collection of Rembrandt’s work, studying the contents of his paintings pixel by pixel. To get this data, we analyzed a broad range of materials like high resolution 3D scans and digital files, which were upscaled by deep learning algorithms to maximize resolution and quality. This extensive database was then used as the foundation for creating The Next Rembrandt. “Data is used by many people today to help them be more efficient and knowledgeable about their daily work, and about the decisions they need to make. But in this project it’s also used to make life itself more beautiful. It really touches the human soul.” – Ron Augustus, Microsoft ( https://www.nextrembrandt.com/ )
svelamento di NEXT REMBRANDT
https://www.youtube.com/watch?v=FnUPiEj4Xds&nohtml5=False
E' stato svelato oggi alla Galleria Looiersgracht60 di Amsterdam  'The Next Rembrandt' un "autoritratto" creato al computer e basato sullo studio analitico di tutte le 346 pitture del maestro olandese. Chiave del progetto è stata la realizzazione di un software capace di interpretare la tecnica di Rembrandt per aspetti decisivi quali la composizione del quadro, i rapporti geometrici al suo interno e l'uso dei materiali. Particolare attenzione è stata concentrata sui dettagli dei volti, così importanti nei ritratti del pittore con quello sguardo "in macchina" così moderno. Un algoritmo di riconoscimento facciale ha consentito di identificare e classificare  i modelli tipici usati per dipingere le fattezze umane. Il risultato è una tela dipinta attraverso una stampante tridimensionale con oltre 148 milioni di pixel basati su 168,263 frammenti di pittura rembrandtiana. 
(*) Al progetto hanno contribuito scienziati, storici dell'arte, programmatori supportati da alcune aziende e istituzioni come  Microsoft, il Politecnico di Delft, il Mauritshuis a L'Aia e il museo della casa di Rembrandt a Amsterdam. - 
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